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Home2019-03-19T12:39:32+02:00

Stai vivendo a tutto tondo?

Cioè in maniera
completa,
libera,
autentica,
conoscendo e realizzando pienamente chi sei?

Il tuo lavoro, le tue relazioni, la tua quotidianità ti soddisfano?

Sono l’espressione concreta di chi sei,
del tuo potenziale,
di ciò in cui credi e che ami fare,
delle tue qualità
e passioni?

Se hai risposto “no” ad una di queste domande,
se senti che alla tua vita manca qualcosa
– il senso, lo scopo
se ti senti intrappolato/a in qualcosa che non ti corrisponde
o semplicemente c’è un’area particolare della tua vita che vuoi riprendere in mano…

sei nel posto giusto!

La mia Missione

è sostenerti a scoprire e realizzare chi sei,
nella tua espressione più piena, libera, consapevole e autentica.
Con giocosità e leggerezza,
ti accompagno a conoscerti in profondità e andare oltre i tuoi limiti,
per liberare chi sei ed esprimere tutto il tuo potenziale,
in ogni area della tua vita.

Ti fornisco strumenti concreti
per integrare corpo, mente, cuore e spirito,
perché, quando si muovono allineati,
diventano i motori della tua realizzazione
e le risorse per creare la vita che desideri.

Se vuoi far crescere la tua azienda
o il tuo gruppo di lavoro,
ti offro strumenti per muovervi insieme
verso un’evoluzione consapevole,
in cui si conciliano produttività,
qualità delle relazioni, sviluppo dei talenti
e benefici estesi a tutti gli stakeholders:
l’imprenditore, i dipendenti, i clienti, i fornitori,
gli azionisti, la comunità e il territorio su cui l’azienda impatta.

“Ognuno al posto giusto e gioco di squadra”

PER LE ORGANIZZAZIONI

“Tu, nella tua espressione più piena, libera e vera”

PER LE PERSONE

Dicono di me

Michela Bellodi

Trovo i seminari di Valentina molto ben pensati e di gran beneficio. Ho per ora partecipato a “Io sono gioia”, “Io sono piacere” e al seminario sul Giudice Interiore e tutti hanno avuto un grande impatto sulla mia vita. Non solo le metodologie proposte, ma anche la presenza, chiarezza e gioia di Valentina mi hanno permesso di avventurarmi in questi percorsi con grande sostegno e al contempo con grande serenità, cosa per nulla scontata quando si va in profondità e non sempre piace quello che si trova. Di grandissimo aiuto sono poi gli strumenti che ci si porta a casa per continuare il cammino: non si torna indietro, insomma, se non per nostra scelta. Buon viaggio!

Federica Castagnoli – Io sono Gioia

Lo consiglio a tutti i miei amici e alle persone che per “caso”o per scelta decidono di intraprendere un percorso di crescita e consapevolezza. Valentina è una facilitatrice molto preparata, mette cuore e creatività nei suoi progetti e nelle sue proposte. Il suo talento nell’ascolto e nell’empatia sono frutto di ricerca ed esperienze profonde vissute sulla propria pelle e che continuano. Il gruppo è una forza, ciascuno porta la propria unicità e bellezza…sì…la parola chiave per questo cammino per me è…Bellezza…
..vi voglio bene 😊

Fabrizio De Pascale Abhirat

Conosco Anaam Valentina Franchi da qualche anno. Abbiamo partecipato insieme a diversi gruppi di lavoro e seminari. Di lei ammiro la sua perseveranza e la sua fermezza.
Mi sono accorto, nelle numerose occasioni in cui ho avuto modo di osservarla, che imparo tantissimo già solo a starle vicino e vederla muoversi.
Ha una grande capacità di ascolto e di centratura. Queste sono secondo me le sue maggiori qualità che porta nei seminari e mette a favore di chi ha bisogno di sostegno.
Attraverso queste capacità sa trasferire gli strumenti, che lei stessa sperimenta su di se con successo, alle persone che hanno bisogno di cercare dentro di loro le risorse che non riescono a trovare da sole.

Flavia Menegatti – Io sono gioia

Mi sono divertita, rilassata, ho praticato meditazione, presenza, sono emerse qualità, possibilità, potenzialità.
L’esperienza mi è stata resa possibile grazie alla cura, alle attenzioni, alla solidità, alla presenza, all’amore che Valentina Franchi mette ogni momento nel gruppo: ricchezza nel cuore.
Grazie ❤️

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Chi Sono

Fin da quando ho memoria di me, ricordo di essere stata “in cerca”:
già da piccola attraverso le letture e poi, in età più adulta, con i viaggi, i corsi di formazione e le tante attività con cui ho a lungo arricchito le mie giornate.
Ciò che andavo cercando era fondamentalmente la possibilità di andare oltre i confini dai quali mi sentivo limitata.
Ciò che andavo cercando ero fondamentalmente
io, libera di essere me stessa.

Ecco perché l’incontro con la meditazione, le pratiche di consapevolezza psico-fisico-emozionale e il coaching è stato un punto di svolta radicale nella mia vita:
finalmente avevo trovato!!

Da allora, la mia passione più grande è diventata quello che chiamo “turismo interiore”:
mi sento ancora in viaggio, come una novella Livingstone,
con tutto il senso di curiosità, libertà ed eccitazione che il viaggiare regala,
ma l’esplorazione, ora, è rivolta dentro!

E così, quello che porto nei miei seminari e nelle sessioni individuali di counseling e coaching
sono la stessa passione ed entusiasmo, ma rivolti a te,
ad offrirti un sostegno professionale qualificato per lo sviluppo delle tue potenzialità e risorse,
della consapevolezza di te,
della capacità di vivere appieno la vita che desideri.

Lo faccio col supporto della mia esperienza personale e l’entusiasmo di condividere metodi, tecniche ed insegnamenti
che ho visto funzionare, in tutti questi anni, per me stessa e per moltissimi altri,

in viaggio insieme nella libertà di essere noi stessi.

FAQ

Qui trovi le risposte alle domande più frequenti sul mio lavoro.

La risposta a questa domanda parte da qualcosa che ho imparato e “testato” più volte, nel mio percorso di crescita personale: otteniamo i migliori risultati e le trasformazioni più durature nella nostra vita quando corpo, mente ed emozioni sono alleati e allineati. (vedi la pagina “persone”)
Riportare equilibrio e allineamento fra corpo, mente ed emozioni è quindi il passo indispensabile per realizzare qualunque obiettivo o cambiamento desideriamo.
Per questo, nei miei corsi offro strumenti che coinvolgono tutti e tre i livelli: esercizi di bioenergetica e respirazione, meditazioni attive, gioco, danza, coaching, mindfulness, inquiry (una tecnica di autoesplorazione) ed altro ancora.
Utilizzo anche diverse mappe per la comprensione della personalità, come la Teoria dei Buchi di A.H. Almaas, l’Enneagramma, la mappa del rapporto fra Ego e Superego (Giudice Interiore) e fra Maschile e Femminile, il sistema dei chakra, la mappa psicosomatica PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia).
E’ la selezione di quanto di meglio ho incontrato in questi 15 anni di ricerca e sperimentazione nel campo della crescita personale e della spiritualità.
Un “cocktail” di metodi provenienti da Oriente e Occidente, in modo che ciò che impari e comprendi “con la testa” durante il percorso, sia subito sperimentato anche nel corpo e confermato dalle emozioni, così che tu possa portare una trasformazione concreta nella tua quotidianità.

Per risponderti, ci aiuta fare un salto nel mondo della scultura, perché l’espressione “a tuttotondo” (forse lo sai) proviene da lì ed è la denominazione di una tecnica antica, in cui, a differenza del basso e altorilievo, la figura viene scolpita per intero e, come scrivono i testi dell’epoca, “ci si può girare attorno”.
Vivere a tutto tondo, quindi, significa essere completi, autentici, in contatto con tutte le nostre parti e sfaccettature.
Significa conoscerci ed essere capaci di esprimerci a 360°, andando oltre i limiti imposti dai nostri condizionamenti, paure, vergogne.
Significa includere anche “il retro della statua”, cioè le parti di noi o le situazioni della nostra vita che ci piacciono meno e che tendiamo a ignorare o nascondere.
Quest’opera di inclusione non è sempre indolore, come puoi immaginare, ma porta una grande ricompensa: quelle parti più oscure, quel retro, una volta che gli giriamo attorno e lo guardiamo, lo tocchiamo, lo spostiamo dall’ombra, ci rivela le sue qualità e risorse, un’insospettata bellezza e possibilità che non vedevamo.
Quindi la risposta alla tua domanda è: no, vivere a tutto tondo non significa necessariamente essere felici o “stare sempre bene”.
Significa alzarci al mattino e sentirci completi, autentici, liberi e potenti.

E tu, stai vivendo a tutto tondo?

Il modo in cui io intendo questa espressione è forse un po’ diverso dall’accezione comune.
Per me, “esprimere il proprio potenziale” non riguarda i risultati, le performances, i traguardi raggiunti o qualcosa di necessariamente eclatante.
Per me significa vivere ogni momento con presenza, consapevolezza, esprimendoci al meglio in ciò che quel momento ci offre, che sia una discussione con un collega, giocare coi nostri figli, lavare i piatti o, perché no, correre la maratona di New York.
Il “contenuto” di ciò che facciamo è irrilevante, ai fini del potenziale. Non occorre che sia un contenuto “importante”. Ciò che conta è la nostra presenza, è “esserci” appieno.

Ad esempio, se sei una persona iperattiva, esprimere il tuo potenziale per te potrebbe significare essere capace di rilassarti completamente la domenica al lago, godendoti la sensazione di ogni cellula del tuo corpo che si riposa al sole, anziché farti prendere dal pensiero delle cose da fare.

Oppure, se l’ansia è un problema che ti affligge, esprimere il tuo potenziale potrebbe voler dire usare le tecniche che propongo per trasformarla da problema a risorsa, sempre attraverso il tuo essere presente e consapevole.

Ecco perché dico che il contenuto è irrilevante e non occorrono i premi Nobel: essere pienamente te stesso
è possibile in ogni momento.
Anche senza correre la maratona.

Quale priorità è più importante che essere te?

Lo ripeto: quale priorità è più importante che essere te?

Può sembrare una domanda retorica e invece è molto concreta e pragmatica. Fino a che non ho cominciato a domandarmi “chi sono?” con una certa regolarità, ho continuato a inanellare esperienze, relazioni e situazioni che mi lasciavano insoddisfatta, anche quando erano in sostanza buone esperienze, buone relazioni, buone situazioni.

Come mai?

Perché mancavo IO!

Mancavo a me stessa: ero solo parzialmente capace di essere il soggetto consapevole e pienamente partecipe della mia vita. E, di conseguenza, anche le persone attorno a me ne risentivano – sul lavoro e a casa – perché non ero in grado di condividere con loro la versione migliore di me stessa.

Perciò, se intraprendi un percorso di crescita, con me o con altri, fai in realtà un regalo grandissimo a chi ti sta intorno, oltre che a te. E’ come dichiarare al mondo intero: “Sì, voglio essere la mia versione migliore!”.

E, di questo, i primi a beneficiare saranno proprio le persone più vicine a te e tutte quelle attività, hobby, progetti e passioni che oggi sono “le tue priorità”.                                                                                                                   Sarai più vitale, brillante, consapevole, efficace… presente, amorevole, affidabile… intraprendente, entusiasta, coinvolgente…

Cos’altro potrebbe avere priorità, rispetto a tutto questo?

P.S. Senza contare che alcuni dei miei percorsi sono meravigliosi da fare in coppia, o coi propri figli, genitori e amici… Venite insieme! 🙂

Ebbene sì, ho fatto lo stesso ragionamento anch’io per molto tempo. E il risultato è che ho collezionato diplomi su diplomi e trainings su trainings, prima di capire che non mi servivano nuove formazioni, ma piuttosto la chiarezza e la sicurezza in me stessa per usare quelle che avevo già.

Il percorso sul giudice interiore – cioè il seminario “Io posso” – è stato fondamentale, per me, per smettere di rimandare, di sminuirmi, e mettere finalmente a frutto le mie capacità.

A mio avviso, “Io posso” è un seminario che andrebbe affiancato a qualunque formazione, di qualunque tipo.

Mi spiego: è quasi del tutto inutile investire tempo e denaro anche nella migliore delle formazioni… che so? da barman, se poi non rendi al tuo meglio nelle prove di assunzione, o non sai creare buone relazioni coi colleghi e i clienti, o non sai gestire il livello di ansia e stress cui il lavoro ti sottopone, o non sai farti pagare per quel che vali.

Conoscere sempre meglio chi sei, cosa vuoi e quali sono i tuoi talenti, ti permetterà invece di fare scelte più consapevoli e mirate. Nel lavoro e nella vita privata.

I percorsi con me si muovono tutti nella direzione dell’essere più pienamente noi stessi: ogni giorno più autentici, completi, vicini a chi siamo davvero.

Se sceglierai di camminare con me per un po’, i cambiamenti avverranno – e anche grandi, se è ciò che vuoi – ma non da un momento all’altro, non prima che tu abbia tutte le risorse necessarie per affrontarli. Saranno cambiamenti lenti e costanti, fatti di piccoli passi quotidiani.

Immagina il cammello che attraversa il deserto: col suo passo misurato, facendo buon uso delle sue risorse, è capace di coprire migliaia di chilometri e arrivare sicuro all’altro capo del pianeta. Per questo l’ho scelto come simbolo del principale dei miei percorsi, “Io sono”: perché rappresenta la tua capacità di compiere una grande strada, a piccoli passi.

E forse un giorno, guardandoti indietro, ti succederà quello che capita a me: riconoscerai quante cose sono cambiate come desideravi – magari lavoro, abitudini, amici, convinzioni…

Le persone che saranno ancora in sintonia con te, saranno rimaste. Altre si saranno allontanate, per far posto a qualcuno di più affine a chi sei tu, ora.

Non tutti questi cambiamenti saranno stati indolori, ma tutti avranno contribuito a rendere la tua vita più autentica, soddisfacente, appassionata, piena di significato ed entusiasmo.

Una vita che “ti somiglia”, in cui senti che stai compiendo il tuo scopo e portando il contributo per cui sei su questo pianeta.

Insomma: una vita a tutto tondo!

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